Nei dintorni

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La Pieve di San Donato di Polenta

Distante 5 km da Bertinoro, la Pieve di San Donato di Polenta è citata per la prima volta in un documento del 911. Di probabile origine longobarda, così come denota la titolazione a san Donato, l’impianto è in stile romanico: la pianta è divisa in tre navate, delimitate da colonne, che reggono archi a pieno sesto. I capitelli sono una pregevole testimonianza dell’arte scultorea dell’inizio dell’XI secolo.
L’intera pieve è costruita utilizzando mattoni in cotto e lacerti di gesso arenite. Nel 1897, Giosue Carducci scrisse l’Ode alla chiesa di Polenta, dove celebra le origini della famiglia di Guido il Vecchio, signore di Ravenna e patrono di Dante Alighieri, negli ultimi anni d’esilio del poeta fiorentino. L’ode si apre con il ricordo della figura di Francesca da Polenta, cantata da Dante nel V canto dell’Inferno e dannata nel cerchio dei lussuriosi insieme all’amante Paolo Malatesta.

Fratta Terme

A soli 5 km da Bertinoro, le Terme della Fratta offrono un ottimo diversivo agli amanti del benessere (e non solo). Qui, immerso in uno dei più grandi parchi della provincia, si trova uno degli stabilimenti termali più noti della regione (www.termedellafratta.it).
Grazie alle sue sette diverse fonti di acque termali (note fin dai tempi dei romani), il Grand Hotel Terme della Fratta offre tutti i trattamenti dei moderni centri benessere, 2 piscine termali, sauna, bagno turco, idromassaggi, percorsi benessere e pacchetti relax personalizzati.
Non lontano dalle terme si trova il parco avventura “Indiana Park”, che offre percorsi sospesi tra gli alberi tra i più lunghi e affascinanti d’Italia (www.indianapark.it).

Forlimpopoli

A 5 km da Bertinoro, sorge Forlimpopoli, la città natale di Pellegrino Artusi, autore del libro La Scienza in cucina e l’Arte di mangiare bene (un vero e proprio best seller della gastronomia italiana tradizionale, tradotto in più di 160 lingue). La città merita una passeggiata tra le strade del suo centro storico per visitare:

  • la Rocca Albornoziana, oggi sede del Municipio e dello storico teatro della città, fu costruita su ordine del cardinale Egidio Albornoz nel 1354 e oggetto di lievi modifiche nei secoli successivi.
  • Nei pressi del paese si segnala anche il quattrocentesco Santuario di Santa Maria delle Grazie.
  • Casa Artusi è il primo centro di cultura enogastronomica interamente dedicato alla cucina di casa della tradizione Romagnola. Oltre a eventi tematici offre ai suoi visitatori i migliori piatti cucinati in stretta aderenza alle indicazioni di Pellegrino Artusi (www.casartusi.it).

Ogni anno, a Forlimpopoli in giugno, per onorare la memoria del loro grande predecessore, centinaia di operatori gastronomici nazionali ed europei animano la Festa Artusiana, che ospita per una settimana decine di migliaia di visitatori in un grande e variopinto mega-ristorante all’aperto.
Da ricordare anche la Scuola di Musica Popolare, che spesso organizza eventi musicali di ottimo livello, ed è anche tra i promotori dell’Artusi Jazz Festival, che ogni anno richiama a Forlimpopoli musicisti di fama internazionale.


Meldola

A pochi chilometri da Bertinoro sorge l’antica cittadina di Meldola, di epoca romana che ospita oggi uno tra i più importanti poli medico-scientifici per lo studio e la cura dei tumori (IRST).
Meritano sicuramente una visita:

  • L’antica Rocca risalente all’anno 1000 circa, che sorge su uno sperone di roccia che domina il borgo dall’alto, teatro della dominazione dei Montefeltro, degli Ordelaffi e dei Malatesta.
  • Il bosco di Scardavilla, riserva naturale protetta di grande interesse naturalistico - ambientale, un tempo sede di monastero i cui edifici (prima edificazione nel Basso Medioevo) sono ancora esistenti.
  • Il Castello di Teodorano, realizzato nei primi anni del Cinquecento e modificato successivamente da Cesare Borgia.
  • La Chiesa di S. Cosimo che conserva opere d'arte che appartenevano al Convento di S.Domenico, tra cui l'organo, i confessionali, il coro ed un pregevole Crocifisso ligneo.

Forlì

Fondata secondo la tradizione nel 188 a.C., la cittadina oggi conta oltre 100.000 abitanti ed è situata nel cuore dell’antica regione Romagna (a circa 15 km da Bertinoro) essendone, come dice Dante nel De Vulgari Eloquentia, "meditullium" (ovvero l'area centrale).
Meritano sicuramente una visita:

  • La piazza Aurelio Saffi (intitolata al noto patriota forlivese erede politico di Mazzini) e la Chiesa di San Mercuriale (V secolo), centro non solo fisico della città e ma simboli dell’intera Romagna.
  • La Chiesa di San Domenico, soppressa di Napoleone nel 1797 era il fulcro dell’attività dei domenicani in città fin dal Trecento, di recente il chiostro e l’ex convento adiacente sono stati restaurati e ora accolgono mostre ed esposizioni di livello internazionale nella Pinacoteca e nel Museo Civico.
  • La Cattedrale di Santa Croce (Duomo di Forlì) di aspetto neoclassico, frutto dei lavori che seguirono l'abbattimento della primitiva chiesa romanico gotica completati nel 1841. Della struttura precedente rimangono la Cappella del Santissimo Sacramento e quella della Madonna del Fuoco (1614-36).
  • Il Palazzo Comunale, il cinquecentesco Monte di pietà, Palazzo Gaddi (di origini medioevali, che ospita il museo del Risorgimento e il museo Romagnolo del Teatro), Palazzo Orsi Mangelli (attalmente sede dell’Università), Palazzo Reggiani (1652) e vari altri edifici storici situati nel centro della città (www.comune.forli.fc.it).


Cesena

Distante 15 km da Bertinoro, Cesena, fondata intorno al VI-V Secolo a.C., punto di snodo strategico sulla via Emilia, raggiunse il suo periodo di massimo splendore durante la signoria dei Malatesta (V Secolo d.C.), periodo nel quale fu anche capitale del Ducato di Romagna.
Meritano sicuramente una visita:

  • La Biblioteca Malatestiana, costruita da un allievo di Leon Battista Alberti e inaugurata nel 1452, è stata la prima biblioteca civica in Italia e in Europa aperta al pubblico, è l’unica biblioteca umanistico-conventuale al mondo ad aver mantenuto la struttura, gli arredi e i codici originali ed è iscritta al registro “Memoria del mondo” dell’UNESCO (www.malatestiana.it).
  • La Rocca Malatestiana, una delle più imponenti della Romagna, che domina la centrale Piazza del Popolo in cui campeggia la rinascimentale fontana del Masini e la loggetta Veneziana, che oggi ospita anche il Museo di Scienze Naturali.
  • Il Teatro Bonci, inaugurato nel 1846 e oggi sede di spettacoli di livello nazionale
  • Il palazzo del Ridotto (1401), che ospita una statua in bronzo dell’unico papa cesenate, Pio VI
  • Il Ponte Vecchio, la cui edificazione è stata iniziata nel 1733.
  • L’abbazia del Monte, sede anche di bellissimi converti corali.
  • Palazzo Albornoz (seconda metà del ‘300), Palazzo Chiaramonti e Palazzo Ghini (www.comune.cesena.fc.it/turismoecultura)

Rimini

Distante circa 40 km da Bertinoro, fondata dai romani nel 268 a.C., è oggi la principale meta turistica della Romagna, con un’offerta variegata che spazia dai suoi numerosi e importanti monumenti, alle sue spiagge, ai parchi tematici e all’intrattenimento notturno.
Meritano sicuramente una visita:

  • Il Tempio Malatestiano, costruito da Leon Battista Alberti nel XV secolo, che conserva opere di Giotto, Piero della Francesca e Agostino di Duccio.
  • La Chiesa di Sant’Agostino, costruita nel 1247 e rinnovata nel XVII eXVIII secolo.
  • La chiesa di San Giuliano, abbazia benedettina, per tutto l’Alto Medioevo fu il centro propulsivo dell’omonimo borgo alle porte della città.
  • Arco di Augusto, costruito nel 27 a.C., è uno dei maggiori monumenti della città, essendo il più antico arco romano oggi esistente.
  • Il Ponte di Tiberio iniziato nel 14 d.C. per volere dello stesso Augusto e terminato sotto l’impero di Tiberio nel 21 d.C.
  • Castel Sismondo, residenza e fortezza dei Malatesta, realizzato tra il 1437 e il 1446 da Sigismondo Pandolfo Malatesta.
  • Il Palazzo dell’Arengo, principale monumento dell’età comunale e sede del potere civile in età medievale, fu costruito nell’odierna Piazza Cavour nel 1207.
  • La città antica è ricca di resti di domus romane, sia di epoca repubblicana, che di età imperiale, la più celebre è la domus del chirurgo, che risale agli ultimi decenni del II secolo d.C. e ai primi del III (www.riminiturismo.it).
  • Italia in Miniatura: è un parco tematico costituito da oltre 270 meraviglie architettoniche italiane ed europee, minuziosamente riprodotte in scala (www.italiainminiatura.com).

Ravenna

Distante circa 40 km da Bertinoro, Ravenna è la città più grande e importante della Romagna e ospita diversi siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Negli ultimi anni è diventata anche un importante polo turistico internazionale (www.turismo.ravenna.it).
Meritano sicuramente una visita:

  • La Basilica di San Vitale iniziata nel 525 d.C. e completata dall’imperatore Giustiniano è sicuramente uno dei capolavori dell’arte paleocristiana più noti nel mondo e i suoi mosaici sono famosissimi.
  • Mausoleo di Galla Placidia concepito come sepolcro dell’imperatrice Galla Placidia, moglie dell’imperatore Teodosio.
  • Il Battistero Neoniano, terminato verso il 450 a cui il vescovo Neone apportò importanti opere strutturali, come la costruzione della cupola decorata con ricchi mosaici.
  • Il Mausoleo di Teodorico, la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti, costruita verso il 520 in marmo bianco d'Istria da Teodorico il Grande.
  • Il Battisteto degli Ariani, voluto sempre da Teodorico nella prima metà del Vi secolo, per far convivere pacificamente i goti ("ariani" appunto) e i latini ("ortodossi", nel senso di seguaci della dottrina canonica).
  • La Basilica di Sant’Apollinare in Classe, a 5 km da Ravenna, consacrata nel 547 e dedicata al primo vescovo della città, ha le tre navate interne ricoperte da un “manto policromo di mosaici” risalenti a epoche diverse, che ha pochi eguali nel mondo.
  • Il Palazzo di Teodorico, è il più antico edificio di Ravenna, ricavato utilizzando l’entrata della precedente chiesa di San Salvatore, conserva oggi i mosaici dal vero palazzo del re ostrogoto.
  • La Basilica Cattedrale Metropolitana della Santa Resurrezione, costruita nel XVIII secolo demolendo l’antica cattedrale a cinque navate con abside mosaicato.
  • La Basilica di San Francesco, ricostruita nel X-XI secolo sopra un precedente edificio di cui sono visibili frammenti di mosaico sul pavimento. In questa chiesa fu svolta la cerimonia funebre di Dante Alighieri nel 1321.
  • Il Palazzo Rasponi nella centrale Piazza del Popolo, di recente restaurato.
  • La Tomba di Dante Alighieri, attigua al Convento di San Francesco.
  • Il Teatro Dante Alighieri, completato nel 1852 con forme neoclassiche che lo avvicinano al Gran Teatro La Fenice di Venezia.
  • Le ville romane e bizantine, la più famosa delle quali è la Domus dei Tappeti di Pietra, risalente al V-VI secolo i cui stupendi mosaici sono oggi conservati in una sala sotterranea accessibile dalla chiesetta di Sant'Eufemia.
  • A pochi km dalla città si trova anche Mirabilandia, il parco divertimenti più grande d’Italia (e uno dei più grandi d’Europa) con giostre e spettacoli di intrattenimento (www.mirabilandia.it).